Ho scoperto il Coworking: evviva i Meetup

Cavalcando la curiosità per fuggire al galoppo dalla noia e dalla routine, acerrime nemiche della creatività, sono approdato quasi per caso su un’applicazione per l’organizzazione e l’iscrizione a Meetup (ndr di applicazioni ne esistono diverse, un’altra che utilizzo é Evenbrite) all’interno della quale ho trovato tante stimolanti opportunità e la possibilità di partecipare  a talk tenuti da professionisti, sviluppatori, blogger, web designer e semplici appassionati o curiosi  della mia città.

Ho così iniziato a frequentare a scadenza mensile, diversi gruppi in diversi settori di mio interesse.  Dagli aspetti più tecnici legati allo sviluppo e programmazione WordPress e Woocommerce a quelli più strettamente collegati al digital marketing  quali storytelling e digital content con anche una parentesi “nostalgica” nel mio settore di apparenza  sui copyrights e sulla proprietà intellettuale.

Sono entrato dapprima nel WordPress Meetup Torino, dato che lo stavo utilizzando parecchio negli ultimi mesi al lavoro, per poi approfondire l’ambito della vendita online partecipando al Meetup su Woocommerce. Poi ho iniziato ad entrare nelle community e nei gruppi di Facebook e professionalmente per me ha rappresentato la svolta… Il solo leggere i social post e le risposte da parte delle community ai quesiti posti dai membri è stato di grandissimo aiuto. Ho davvero avuto l’opportunità di comprendere meglio e provare personalmente un nuovo approccio al lavoro basato sulla condivisione e sul confronto, anche critico, quando costruttivo e non polemico fine a se stesso .

Ammetto di aver manifestato la necessità di un periodo di studio individuale, soprattutto nella fase iniziale, che mi ha consentito di acquisire una terminologia specifica di base ed i minimum requirements indispensabili per addentrarsi in questo mondo senza esserne risucchiati, o peggio ancora, schiacciati. Non dobbiamo dimenticare che molti contributors sono freelance e autodidatti, nella maggior parte dei casi con grandi professionalità, ma è sempre buona prassi conoscere le fonti su cui si basano le opinioni di tutti. Devo amettere che la Community offre già internamente una forma di epurazione dei contenuti privi di valore, che vengono letteralmente subissati da commenti negativi.

Successivamente è iniziata la fase pratica di sperimentazione dei concetti affrontati nei talk dai diversi relatori. Poi lo studio si è differenziato, privilegiando gli argomenti per me più interessanti ed riutilizzabili nel mio quotidiano.

Oggi è soprattutto il clima, l’ambiente, l’opportunità di fare networking a stimolarmi a partecipare (anche se devo ammettere che il lavoro talvolta mi limita un pò…). Ognuno coi suoi problemi, con le sue esperienze, ma accomunati da un unico desiderio di apprendere e fare squadra.

Per descrivere al meglio l’efficacia di questa esperienza, mi viene in mente una frase che è stata pronunciata durante un Wordcamp ed esprime perfettamente a mio avviso lo spirito e la forza dell’evangelizzazione ai tempi della sharing economy:

Voi tutti che siete qui oggi…se nella vostra città non c’è un meetup, quando tornate a casa organizzatene uno!